The Gym

Il BOMP ha già dato vita ad un corto intitolato The Gym, ecco un riassunto delle fasi finali della realizzazione:

Locandina

Riky70 ha iniziato ad animare i vari shot, che alla fine sono risultati 21, di cui 1 per il titolo iniziale, 1 per i titoli di coda, 1 shot di introduzione e 18 shot di inquadrature divise tra primi piani (PP) e piani medi (PM) del mingherlino e del muscolo.

L’organizzazione dei file è stata cruciale in questa fase, mi sono occupato personalmente di creare una cartella di progetto chiara e semplice, in questo modo potevamo lavorarci tutti senza creare problemi su i file a cui stava lavorando un altro.

La difficoltà maggiore in questi casi è aggiornare i file sul server FTP e fare in modo che tutti sappiano che ci sono aggiornamenti in corso o che quando si acceda al server si venga avvisati della presenza di nuovi file o file con data più recente.

Purtroppo per ora possiamo solo informarci a vicenda con messaggi sul forum o comunicazioni private. Questo aspetto del futuro server Bomp era stato preso alla leggera, mentre adesso gli è stata dedicata una vera e propria task, basata sull’uso di SVN, un programma che gestisce appunto i file sul server, così quando uno accede e chiede con un comando “SVN UPDATE”, il PC si sincronizza con i file del server.

Fanno una cosa del genere anche i programmi di FTP, ma avere una piattaforma comune che gestisce tutto è un’altra cosa.

Torniamo al progetto, mentre Riky70 animava, io pensavo ai rendering e l’illuminazione di ogni Shot, mentre Gikkio preparava le ultime Texture dei personaggi.

Texture e UV

L’illuminazione è stata un po’ problematica per alcuni aspetti che non abbiamo considerato all’inizio (tutte lezioni che fanno maturare). Per prima cosa c’è l’ambientazione, che altro non è che un parallelepipedo chiuso, tranne che per qualche finestra. Blender non crea un bel AO con l’Approximate negli ambienti chiusi, quindi è stato necessario prima di tutto avere un buon AO.

Il Pass di AO deve con tonalità che vanno dal bianco al quasi nero, Blender crea un AO che va dal grigio chiaro al grigio scuro, questo crea quell’orribile effetto di piattezza che si nota in molti rendering, ma la cosa è superabile intervenendo sui nodi, prendendo l’AO e passarlo attraverso un nodo di RGBCurves, per aumentarne il contrasto. Tale risultato si piazza sopra il rendering finale con modalità Overlay, in questo modo il bianco brucia leggermente le zone esposte e il nero inscurisce le zone nascoste/in ombra. Questo è il modo più semplice per simulare un’approssimazione di GI, ma molto approssimata eh….

AO e Nodi

Per quanto riguarda le luci, ho usato una decina di Spot con ombre in Buffshadow per simulare l’illuminazione dei Neon, quindi con colore leggermente violaceo e freddo, con ombre molto sfumate e leggere.

Le Buffshadow sono ottime per le animazioni, perchè sono molto veloci da calcolare, anche se richiedono qualche settaggio in più e non sono molto bene definite in usi dove è richiesta più precisione dei contorni.

Per ogni shot, oltre ai “Neon”, c’è un set di luci apposito per illuminare al meglio il personaggio ripreso, il classico schema a 3 luci è stato perfetto in questo caso.

Luci

Alla fine delle animazioni ho creato una nuova cartella progetto, ripulita da ogni render di prova e file superfluo, passando da 1.5 GB a circa 100 MB di File.

I problemi post rendering sono stati parecchi, prima di tutto si è scoperto un bug nel constraint Action, che durante il Link di un personaggio, perdeva il nome della Action assegnata.

Per chi non lo sapesse, il constraint Action, permette di muovere un Bone ed eseguire un Action memorizzata. Nel nostro caso abbiamo perso i movimenti della bocca del personaggio, ma alla fine abbiamo risolto e renderizzato tutto.

L’audio è stato un gran problema e non trovando un software open in grado di aiutarci, Gikkio ha lavorato con Magix, un software commerciale per la creazione della traccia musicale, in oltre ha reperito e modificato diversi suoni che potrete ascoltare durante il corto.

Con Shot, Titoli e Audio, abbiamo montato tutto nel sequence, ottenendo così il risultato finale che tutti potete ammirare.