Car Paint Material Free Download Blender Cycles

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Con questo materiale facciamo conoscenza del nodo Layer Weight, che produce in uscita un valore di bianco e nero che possiamo usare come Fac nel Mix degli Shader. Questo infatti ci permette di dividere in due colori il materiale come se fossero due strati di vernice. Possiamo scegliere se vedere i colori in base al Fresnel o al Facing, entrambi danno un gradevole effetto sul bordo dell’oggetto in base all’angolo di visuale.

Un’altra chicca del materiale è un leggero noise che viene visualizzato solo se guardato frontalmente, sempre grazie ad un altro noto Layer Weight.

Infine un glossy mixato con fattore di Fresnel puro.

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Come al solito il materiale è in Download gratuito per uno studio completo:

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Organizzare il lavoro

Quando vogliamo realizzare un corto in 3d arriva l’idea, bella fresche ed entusiasmante, ma quando ci rendiamo conto della mole di lavoro da fare per realizzarla ci scoraggiamo, apriamo il nostro cassetto (che nell’era digitale è la cartella Soggetti) e buttiamo lì il tutto.

Il BOMP non realizza le nostre idee per noi, ma ci aiuta a mettere in ordine i vari processi che servono a realizzarla e metterci in contatto con le persone giuste che ci possono aiutare.

Prima però facciamo un po’ di ordine, per dipingere una parete grande serve un grande pennello, non un pennello grande, per realizzare un grande progetto, servono tante persone ok, ma dobbiamo prima di tutto chiederci, cosa faranno queste persone per il progetto?

Il segreto sta nel creare piccole mansioni, che noi chiameremo task, da affidare ad ognuno.

(per gestire le task e il lavoro di gruppo ci viene in aiuto Trello, qui abbiamo scritto una piccola guida su come funziona)

Partiamo dal presupposto che deve essere un progetto realizzabile, nulla ci vieta di pensare in grande, ma se siamo agli inizi proviamo a realizzare prima idee che coinvolgono pochi personaggi e scenari discreti, pensare di realizzare un seguito del Signore degli Anelli potrebbe risultare un pelino complicato.

Quindi diciamo due, massimo tre personaggi, qualche ambientazione, uno stile semplice e una forte idea potrebbero produrre dei veri e propri capolavori.

Prima di tutto separiamo il nostro progetto in tre grosse fette:

  • PREPRODUZIONE
  • PRODUZIONE
  • POSTPRODUZIONE

Prendiamo spunto per questa fase dalla grandi industrie cinematografiche, ma ricordiamoci che loro, a differenza di noi, possiedono grandi capitali e quindi possono permettersi più persone, che significa più task o progetti più grandi.

PREPRODUZIONE

La preproduzione consiste in quella fase in cui l’idea viene sviluppata, viene dato un senso allo svolgimento e si creano tutti i tasselli che faranno da trama al film. In questa fase si stende la sceneggiatura, si creano le inquadrature con lo Storyboard, si registrano i dialoghi e si crea una prima versione abbozzata del film detta Animatic, prima usando solo lo storyboard, poi con una versione più grezza in 3d.

(per una trattazione più ampia su come si crea uno storyboard e un Animatic vi consigliamo la lettura di questo)

Quindi questa fase può essere sviluppata interamente dal regista, ma nulla vieta di chiedere già una collaborazione per sviluppare la nostra idea, magari ad una persona che sa scrivere delle sceneggiature o disegnare meglio di noi.

Il BOMP ci viene in contro con lo strumento Post a Job in cui nelle categorie è possibile selezionare quale fase di produzione concerne il lavoro.

PRODUZIONE

La fase di Produzione forse non ha bisogno di presentazioni, qui è dove viene realizzato il tutto. Vedremo in altri articoli come strutturare al meglio questa fase, ma possiamo dire che è qui che vengono richieste delle figure chiavi importanti, come Modellatori, Lighter, Rigger e Animatori che si occuperanno di realizzare, illuminare e animare gli elementi del nostro film.

POSTPRODUZIONE

La fase finale, comprende l’assemblaggio dei render, l’aggiunta di musica e audio, l’editing video e l’esportazione nel formato finale.

Una fase da non sottovalutare, è qui che verrà finalizzato il colore e l’aspetto decisi nella fase di Preproduzione, le ultime correzioni ad eventuali errori di render e delle volte il taglio di alcune sequenze che non funzionano alla fine.

Come possiamo vedere di carne al fuoco ce né in abbondanza, quindi saperla distribuire in modo equo è il metodo più corretto, mai sovraccaricare una persona, pretendere che faccia i salti mortali per noi che non li vogliamo fare. Mettiamoci in testa che molte di queste fasi dovremmo dirigerle alla perfezione o realizzarle da soli. A volte il compromesso su un risultato può essere non soddisfacente, ma bisogna fare un passo indietro, osservare il lavoro nella sua totalità e a volte approvare anche scelte che non reputiamo giuste al 100%.

Il film si deve finire! Un discreto corto è meglio di un corto che non viene realizzato…